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Rifacimento sito web

Rifacimento del sito: prima lo guardiamo.

Il sito ce l’hai, ma non porta richieste. Prima di rifarlo lo guardiamo con te: a volte basta sistemare messaggio, velocità e SEO, a volte conviene ripartire. Te lo diciamo anche quando per noi sarebbe il lavoro più piccolo.

La prima mezz’ora è gratuita
Il sito lo guardiamo insieme

01 Cosa guardiamo

Sei domande, prima di qualsiasi preventivo.

Sono quelle a cui il tuo sito deve rispondere bene, e le stesse che ci facciamo noi quando lo apriamo. Rispondi tu: dove risponde male c’è il lavoro da fare, dove risponde bene non si tocca.

Il messaggioIn cinque secondi chi arriva capisce cosa fai, dove lavori e cosa deve fare adesso?
Il telefonoDa telefono si apre in fretta e si usa bene, anche con poco segnale?
GoogleEsce quando ti cercano per quello che fai? Le sette cause per cui un sito non si trova sono quelle che controlliamo noi.
Le richiesteIl modulo arriva davvero nella tua casella, e il numero si chiama con un tocco?
La tecnicaSi aggiorna senza rompere niente, e modificarlo costa poco?
Quello che valeCi sono pagine, testi o fotografie che funzionano e vanno tenuti?
02 Rifare o sistemare

Come lo decidiamo.

Non c’è una regola fissa, ma ci sono segnali che si ripetono. Sistemare costa meno e si fa prima: se basta, si sistema.

Basta sistemarlo se

  • la struttura regge e il problema è il messaggio;
  • le pagine ci sono, ma non escono per le ricerche che contano;
  • è lento per colpa delle immagini e di poco altro;
  • è il modulo, o il numero, a non funzionare.

Conviene rifarlo se

  • la tecnica è vecchia e non si aggiorna più senza rompere qualcosa;
  • da telefono non si usa;
  • ogni modifica costa più di quello che vale;
  • quello che dice non è più quello che fai.
03 Senza perdere Google

Come si rifà un sito che Google conosce già.

Un rifacimento fatto male può far sparire pagine che portavano visite. Fatto con i rimandi giusti, conserva quello che Google conosce. Le posizioni non le promettiamo: dipendono anche da cose che non controlla nessuno.

  1. Gli indirizzi vecchi

    Tutti, anche quelli che nessuno ricorda: dalla sitemap, da Search Console, dai collegamenti che arrivano da altri siti.

  2. 301 · permanenteUn rimando per ognuno

    Un 301, permanente, verso la pagina nuova che fa la stessa cosa. Non tutti verso la home.

  3. Dominio e posta

    Il trasferimento del dominio, se serve, lo seguiamo noi. Prima di spostarlo controlliamo dove arriva la posta, perché le sue impostazioni vanno portate insieme al dominio.

  4. Search Console

    La sitemap nuova, il controllo delle pagine principali, e gli errori da guardare nelle settimane dopo.

  5. Il giorno dopo

    Si provano gli indirizzi vecchi uno per uno. Una pagina d’errore trovata da noi è una pagina che non trova un cliente.

04 · Un caso vero

Stesso indirizzo, un sito nuovo.

Allo stesso indirizzo dell’impresa di Alberto Biscetti, a Roma, c’era un sito WordPress. Il marchio viene da lì, lasciato com’era; tutto il resto l’abbiamo rifatto da capo.

Il trasferimento del dominio l’abbiamo seguito noi, e gli indirizzi del vecchio sito — servizi, chi siamo, galleria, contatti — portano alle sezioni nuove: chi aveva salvato un collegamento non trova una pagina d’errore. Il 26 settembre 2026 è andato online.

Il caso per intero

La prima schermata del sito nuovo di Alberto Biscetti: «Un solo referente. Tutto il cantiere.» sopra la fotografia di un suo lavoro, e il bottone per chiamarlo.
Il sito nuovo, sullo stesso dominio di prima.Online dal 26/09/2026
05 Domande

Prima di rifarlo.

Rifacendo il sito perdo il posizionamento su Google?

Può succedere se gli indirizzi vecchi spariscono senza un rimando: Google trova pagine d’errore dove prima c’erano pagine buone. Con un rimando permanente per ogni indirizzo e i contenuti utili portati nel sito nuovo, quello che Google conosce si conserva. Le posizioni, però, non le promette nessuno: dipendono anche dai concorrenti e da Google stesso.

Posso tenere logo, testi e fotografie?

Sì, tutto quello che funziona. Per Alberto Biscetti abbiamo tenuto il marchio com’era e rifatto il resto. I testi li riscriviamo solo dove non dicono più quello che fai.

Il dominio e le email restano?

Il dominio resta tuo, e se va spostato il trasferimento lo seguiamo noi, come per Alberto Biscetti. Le caselle email dipendono dal dominio: prima di spostarlo controlliamo con te dove arriva la posta, e le sue impostazioni le portiamo insieme al dominio.

Il mio sito è su WordPress (o su un’altra piattaforma): si può rifare?

Sì: si parte da quello che c’è, cioè indirizzi, testi e immagini. E se per il tuo caso conviene restare su WordPress te lo diciamo: quando conviene uno e quando l’altro è scritto nella pagina sulla realizzazione dei siti web.

Quanto costa un rifacimento?

Dipende da quanto si tiene e da quanto si rifà, e a volte la risposta è che basta sistemare, che costa meno. Dopo la prima mezz’ora ricevi un preventivo scritto con le voci, i giri di revisione e il canone della gestione.

Mandaci il tuo sito.

Scrivi l’indirizzo nel modulo: nella prima mezz’ora lo guardiamo insieme e ti diciamo cosa cambieremmo. Gratis, e senza impegno.

Mandaci l’indirizzo del sito

Oppure scrivi a info@elivostudio.com